Saluto di Giuseppe Piffaretti


PERCHE’ LA COPPA DEL MONDO DEL PANETTONE A LUGANO?


È una domanda che mi sono posto già molto tempo fa, quando mi balenò quest’idea che a lungo andare si è poi collocata nella mia testa come un tarlo. Non mi ha più lasciato. Tutto ebbe inizio durante una trasferta professionale in Spagna per parlare di panettone artigianale. Giunto in loco, trovai delle persone molto preparate professionalmente, con un amore sviscerato verso quello che rappresentava il panettone. Proposi, come avevamo già fatto noi in Ticino di organizzare un esame di qualità consigliando un disciplinare da seguire per rispettare i canoni di qualità e di produzione.

Sono ormai passati tre anni da quel momento e la diffusione del panettone sta’ diventando planetaria. Per questo motivo mi sono detto che fosse giunto il momento di mettere a confronto le diverse culture e proporre un concorso a livello mondiale anche per il panettone tradizionale alla milanese, come viene fatto per la pasticceria, panetteria, gelateria e il cioccolato.

Anche i lievitisti dovevano avere il loro momento di confronto in un ambito prestigioso, come potrebbe esserlo una coppa del mondo. Non da ultimo volevamo il completamento di un percorso che ebbe inizio con il nostro Grande Maestro, l’indimenticato Nereo Cambrosio. Nereo, assecondando un’iniziale idea di Amanzio Marelli allora Presidente SMPPC, sviluppò il Marchio di qualità che nel 2019 compirà 20 anni.

Da quando ho 17 anni lavoro con il lievito madre, per il quale nutro un gran rispetto, trattandosi di un elemento che porta in sé la vita. Sono passati molti anni da quel giorno ma la soddisfazione e la fierezza che può dare una cotta di panettoni ben riuscita a volte mascherata dietro un sorriso, non hanno eguali.


Sembrerà stano che dei ticinesi vogliano organizzare un evento del genere ma la storia insegna. La Pizza un altro simbolo d’Italia viene ormai «cucinata» in ogni angolo del mondo ma tutti sanno che è nata in Italia. La produzione del cioccolato, uno dei simboli che ha reso celebre la Confederazione Elvetica non sarebbe stato possibile senza la scoperta delle fave di cacao da parte degli spagnoli. Il panettone: tutti conoscono la sua storia, le sue origini, ma che lo si voglia o no è un altro prodotto del «made in Italy» che ha varcato i confini nazionali e la sua evoluzione è diventata inarrestabile. Ma la ragione secondo me più logica del perché vogliamo organizzare quest’evento: perché non ci ha pensato nessuno prima. Può sembrare una battuta ma è la pura verità.

Vi aspetto a Lugano per assistere a questa sfida che già si annuncia di grande livello visto che si affronteranno diverse culture che si indentificheranno in un solo prodotto: Il «Re Panettone».

Giuseppe Piffaretti,  Maestro pasticciere consulente SMPPC



WHY THE PANETTONE WORLD CUP IN LUGANO?

And a question I asked myself a long time ago, when I was struck by this idea that in the long run it was then placed in my head like a worm. He never left me. It all began during a professional trip to Spain to talk about artisanal panettone. Arriving on the spot, I found some very professionally prepared people, with a deep love for the panettone. I proposed, as we had already done in Ticino, to organize a quality exam advising a set of rules to follow in order to respect the quality and production standards.

Three years have passed since then and the spread of panettone is becoming global. For this reason I said to myself that the time had come to compare the different cultures and propose a worldwide competition also for the traditional Milanese panettone, as it is made for pastry, bakery, ice cream and chocolate.


Even the yeastists had to have their moment of confrontation in a prestigious area, as a world cup could be. Last but not least we wanted the completion of a journey that began with our Grand Master, the unforgettable Nereo Cambrosio. Nereo, complying with an initial idea of ​​Amanzio Marelli, then President of SMPPC, developed the quality label that will be 20 years old in 2019.


Since I was 17 I work with mother yeast, for which I have great respect, since it is an element that carries life within it. Many years have passed since that day but the satisfaction and the pride that can give a successful panettone sometimes masked behind a smile, have no equal.

It will seem that some Ticino people want to organize such an event but history teaches. Pizza, another symbol made in Italy, is now "cooked" in every corner of the world but everyone knows that it was born in Italy. The production of chocolate, one of the symbols that made the Switzerland famous, would not have been possible without the discovery of cocoa beans by the Spaniards. The panettone: everyone knows its history, its origins, but whether you like it or not is another product of the "made in Italy" that has crossed national borders and its evolution has become unstoppable. But the reason I think is more logical than why we want to organize this event: because nobody has thought of it before. It may sound like a joke but it is the pure truth.

I look forward to seeing you in Lugano to witness this challenge that already promises to be of great quality as we will face different cultures that will be identified in a single product: “ The King Panettone».

Giuseppe Piffaretti, SMPPC consultant pastry chef

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